LETTERA APERTA AL SINDACO DI ROMA - Precisazioni di ROMA CAPITALE INVESTMENTS FOUNDATION

15/04/2014

 

In relazione al susseguirsi di voci e notizie incontrollate inerenti ROMA CAPITALE INVESTMENTS FOUNDATION, non ancora suffragate da alcuna documentazione certa, il Presidente Giorgio Heller precisa quanto segue.

La Fondazione è stata istituita il 26 luglio del 2012 con la mission di sviluppare progetti destinati a produrre benefici sociali per Roma Capitale, attrattivi per gli investitori italiani e stranieri, così da essere realizzati senza alcun esborso finanziario da parte dell’Amministrazione Capitolina e dei contribuenti.

L'assetto finanziario della Fondazione si basa esclusivamente sui contributi dei Soci e dei Partner e, si ribadisce, non prevede nessun finanziamento pubblico, tantomeno del Comune di Roma.   L’unico sostegno dall’Amministrazione Capitolina pervenuto consiste infatti nel conferimento in “comodato d’uso” dei locali (Deliberazione G.C. 216 del 25.7.2012).

Si rende noto a tal proposito che l'immobile, originariamente adibito a casa famiglia, attività da anni non più in funzione, non aveva mai suscitato l'interesse di alcuna Amministrazione. Detti locali, versanti in fatiscenti condizioni all’atto della consegna, sono oggetto oggi di un importante restauro e ripristino funzionale, tuttora in corso, integralmente a spese della Fondazione e per il quale sono state richieste tutte le autorizzazioni (Sovrintendenza, Roma Capitale, ecc.).

Dal 2012 a oggi sono stati realizzati numerosi studi, ricerche e progetti preliminari, relativamente alle aree di interesse della Fondazione in funzione delle esigenze dell’amministrazione e del territorio, sempre nell’ottica della sostenibilità finanziaria da parte di soggetti terzi.

Iniziative che, dall’insediamento dell’attuale Giunta a oggi, non è stato ancora possibile rappresentare al Sindaco se non sommariamente, per interposta persona e nell’ambito di incontri informali. Ciononostante, con nostra sorpresa, il mese scorso è pervenuta a questa Fondazione una lettera del Sindaco Ignazio Marino, con la quale veniva declinato l’invito ad accettare la carica di Presidente Onorario della Fondazione stessa – senza alcuna motivazione  - (carica che in base alle norme statutarie viene offerta istituzionalmente al Sindaco pro-tempore).

In data 10 aprile 2014 si è appreso, dal sito ufficiale del Vicesindaco e Assessore al Patrimonio Luigi Nieri e da fonti di stampa che hanno ripreso il comunicato, dell’emanazione di una delibera di Giunta, presentata dal Vicesindaco stesso, revocativa della succitata deliberazione 216/2012 e finalizzata alla riassegnazione dei locali già concessi alla Fondazione nel patrimonio disponibile di Roma Capitale. 

Si evince anche, sempre in base alle predette fonti, come alla base di tale revoca vi sia la contestazione della “non necessarietà all’Amministrazione capitolina per altri propri fini istituzionali”, motivazione con cui nel 2012 tali locali furono concessi alla Fondazione assieme e che da tale riconduzione possa derivare un consistente risparmio finanziario per le casse di Roma Capitale. Per tale ragione lo stesso Vicesindaco Nieri ha dichiarato che la riconsegna dell’immobile potrà avvenire “senza che la stessa [la Fondazione] possa accampare diritti o richiedere indennizzi di sorta”.

Giova tuttavia ricordare che i locali di Viale Gabriele d’Annunzio 100 - estesi per 700 mq, e non per 1.000 mq, come erroneamente riportato - siano stati concessi dalla sopra riportata D.G. 215/2012, che li assegna a ROMA CAPITALE INVESTMENTS FOUNDATION per sei anni, ovvero fino al 2018.

Detta assegnazione scaturisce da una attività preparatoria svolta - gratuitamente- assieme alle aziende fondatrici e culminata nella firma di più protocolli di intesa con il Comune di Roma,  finalizzati alla costituzione della Fondazione con il riconoscimento della funzione attrattiva di investimenti sul territorio di Roma Capitale su progetti condivisi.

Seppur più volte sollecitata, questa Amministrazione ha ripetutamente omesso di acquisire ogni elemento di conoscenza delle attività e dei progetti della Fondazione tra l'altro evidenziabili in numerosi protocolli di intesa sottoscritti con Fondi di investimento pubblici e privati di livello internazionale oltreché specifici accordi volti a finanziare progetti di utilità e benessere della cittadinanza a costo zero per Roma Capitale.

Le dichiarazioni del Vicesindaco Nieri appaiono pertanto come un attacco diretto alla Fondazione, moralmente errato, oltre che inopportuno e privo di sostegno giuridico.

Spiace inoltre voler constatare come, di tali affermazioni, la Fondazione venga a conoscenza solo a mezzo stampa. Ma è ancor più spiacevole rilevare come, nel loro complesso, le azioni poste in essere dalla Giunta di Roma Capitale possano danneggiare l’immagine di una struttura indipendente e autonoma, finalizzata allo sviluppo degli investimenti italiani e stranieri nel nostro Paese, attività che proseguiranno comunque a prescindere dall’evolversi dei rapporti con L'Amministrazione.

Tanto è che nelle dichiarazioni del Vicesindaco On. Nieri circa il fatto che “non sussiste più alcun interesse dell’attuale Amministrazione ad avvalersi dell’attività della Fondazione beneficiaria della concessione in questione”, si rammenta che Roma Capitale ha sottoscritto già citati Protocolli di Intesa preparatori e di sostegno alla nascita della Fondazione.

Da Presidente della Fondazione che mi onoro di presiedere e da cittadino di Roma Capitale rivolgo al Sindaco le seguenti domande:

 

1.      Su cosa si basa il Suo Vicesindaco quando afferma che “non sussiste più alcun interesse dell’attuale Amministrazione ad avvalersi dell’attività della Fondazione beneficiaria della concessione in questione” senza averci mai incontrato o conosciuto?

2.      Perché la Sua Amministrazione rifiuta la nostra offerta di finanziare progetti utili alla città mentre Lei richiede 500 milioni al governo italiano?

3.      80 milioni pronti per finanziare la trasformazione in elettrico del sistema dei trasporti di bus turistici, 60 milioni per il progetto di Smart city, iniziative per portare teleassistenza sanitaria a malati terminali a casa, progetto di housing sociale per nuovi modelli di relazione per una popolazione che invecchia,…..perché non c’è interesse a questo?

4.      Perché l’Amministrazione che Lei presieduta non comprende quanto può essere utile una organizzazione come la nostra che intende allineare la nostra città a livelli tecnologici internazionali?

5.      Perché ora intende sfrattare una Fondazione di imprese dove a vario titolo contribuiscono 100 professionisti?

6.      E’ una scelta dettata dalla sola motivazione che questa organizzazione è nata temporalmente sotto un’altra Amministrazione?

 

Rimaniamo dunque in attesa di conoscere se esiste l’onestà intellettuale di concedere alla nostra Fondazione la possibilità di incontrarLa, prima ancora di procedere ad ogni atto da parte Vostra, che ovviamente provocherebbe una nostra richiesta risarcitoria congrua agli importi sinora spesi per il restauro della sede, nonché, azioni volte alla tutela  dell’immagine gravemente danneggiata dalle azioni della Sua Amministrazione

 

Roma Capitale Investments Foundation

Il Presidente

Giorgio Heller

 

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